Emerald Fennell dà priorità assoluta all'intrattenimento visivo. Il risultato è un guilty pleasure, tra glamour e barocco, con i seducenti Margot Robbie e Jacob Elordi. Ma tutto rimane in superficie. Al cinema. La recensione
Paola Casella
Dalla regista di Una donna promettente e di Saltburn, un adattamento del capolavoro del 1847 scritto da Emily Brontë.
Fin da bambini il legame fra Cathy Earnshow, orfana di madre e figlia di un inglese che ha perso
tutto al gioco, e Heathcliff, trovatello preso in casa dal padre di Cathy e trattato come un servo, è
viscerale e indissolubile. Da adulti, quel legame si trasforma in passione travolgente, ma Cathy
ritiene la possibilità di una reazione ufficiale con Heathcliff degradante, e prende in considerazione
la possibilità di sposare il ricco vicino di casa Edgard. Heathcliff fugge dall'umiliazione in arrivo e
cerca fortuna all'estero, per poi tornare nello Yorkshire da trionfatore e acquistare Wuthering
Heights, la casa in cui lui e Cathy sono cresciuti. Ma al suo ritorno trova la sua anima gemella
sposata ad Edgard, e per i due inizierà quell'inferno (e paradiso dei sensi) cui sembrano destinati
fin dall'infanzia. Cime tempestose è l'ennesimo adattamento del romanzo di Emily Brontë già portato più volte sul grande schermo. La recensione
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